La Dieta in Urologia

Norme igienico-dietetiche in caso di patologia irritativa cervico-uretrale

Dieta consigliata nel tumore prostatico

DIETA NEL TUMORE PROSTATICO: PREVENZIONE E CURA COMPLEMENTARE

Studi epidemiologici hanno messo in evidenza la relazione fra tumore prostatico e abitudini alimentari e indicano che l'incidenza di carcinomi prostatici clinicamente significativi è molto più bassa nei paesi asiatici e là dove prevale un'alimentazione a basso tenore di grassi e di tipo vegetariano. Al contrario è dimostrata un'alta incidenza nei paesi occidentali e nei migranti.

Modificazioni della dieta e dello stile di vita sono in grado di inibire la crescita di cellule di carcinoma prostatico, ma anche di ridurre i valori dell'antigene prostatico specifico e la sua velocità di crescita.

Quindi, il cambiamento della dieta/stile di vita e l'adozione di modelli che si ispirano alla dieta mediterranea, l'impiego di alimenti derivanti dalla tradizione culinaria dei paesi asiatici e l'eventuale aggiunta di fitocomposti dietetici possono espletare non solo un'azione di prevenzione primaria sul carcinoma della prostata ed altri tumori ma anche ridurre l'incidenza di patologia cardiovascolare e di malattie metaboliche. Quando il cambiamento viene attuato in pazienti in trattamento per carcinoma della prostata esiste la possibilità di:
a) ridurre il rischio di ricorrenza tumorale nei soggetti sottoposti a chirurgia e/o radioterapia con intento radicale;
b) rallentare l’evoluzione della neoplasia nei casi in “sorveglianza attiva” o in “terapia medica”;
c) ridurre le complicanze avverse legate alla terapia ormonosoppressiva;
d) contrastare l'esordio di tumori primitivi maligni multipli (TPMM) che riconoscono le stesse cause patogenetiche.

La dieta mediterranea è caratterizzata dal consumo di abbondante varietà di frutta e verdura, cereali, legumi, pesce, pollame, olio extravergine di oliva, semi oleosi, modesto consumo di carne e di prodotti lattiero-caseari, moderato apporto giornaliero di vino rosso. L'olio di oliva rappresenta la maggiore fonte di grassi.

La dieta con azioni preventive prevede un ridotto apporto di proteine animali (15-20%) e di grassi (10-30%),ed un elevato contenuto di carboidrati a medio e basso indice glicemico (55% -75%). Deve essere varia, ipocalorica e mirare al mantenimento del peso forma. Sovrappeso ed alterazioni metaboliche (sindrome metabolica, obesità, diabete) devono essere trattate. Per soddisfare l’equilibrio alimentare l’organismo ha bisogno di numerosi nutrienti che gli derivano dal consumo di una varietà di cibi (frutta, verdura, legumi, cereali, pesce, pollame, carni e latticini, olii) che vanno opportunamente selezionati e ripartiti, in modo corretto, nell’arco della giornata e nei giorni della settimana. Così facendo l'organismo riceve l'apporto completo di tutti gli elementi nutritivi necessari. Frutta, verdura, cereali, legumi devono comunque costituire la base di una corretta piramide alimentare.

La dieta mediterranea, si ribadisce, caratterizzata da una elevata quantità di carboidrati (soprattutto glicidi complessi), pochi grassi,ed un moderato apporto di proteine animali, ma ricca di proteine vegetali, risponde alle esigenze della prevenzione oncologica.

La colazione deve essere equilibrata ma abbondante per poter arrivare all'ora di pranzo senza ricorrere a spuntini. La preferenza va ad alimenti glucidici a basso indice glicemico ed a proteine di derivazione lattiero-casearia che devono essere consumate con moderazione.

Il pranzo rappresenta il pasto più importante della giornata. Deve essere completo e sufficiente a fornire il senso di sazietà consumando preferibilmente grassi e proteine appropriate in giusta proporzione e alimenti contenenti carboidrati a basso indice glicemico. Può essere costituito da pesce ricco di acidi grassi omega-3, oppure da carne bianca, salumi magri (prosciutto crudo o bresaola) e saltuariamente da carne rossa (vitello, manzo) nei tagli magri. Deve essere inoltre abbondante in frutta e verdura che sono ricche di vitamine, minerali, fibre, fitocomposti biologicamente attivi e di legumi privi di grassi nocivi.

La cena, al contrario, deve essere il pasto più leggero della giornata. Se a pranzo sono stati consumati grassi e proteine il pasto serale deve essere costituito da carboidrati forniti da alimenti a basso indice glicemico, frutta, verdura, formaggi freschi con minor contenuto di grassi, soia e derivati. Diversamente la cena potrà essere proteica a base di pesce od anche di salumi magri.

All'occorrenza potranno essere consumate una merenda pomeridiana oppure spuntini fra i pasti come nella “dieta Zona” . In tali casi è opportuno ricorrere, in modo preferenziale, alla frutta (ad es. mele, agrumi, frutti di bosco), a barrette di cereali, ecc.

Per una efficace azione preventiva il consumo di frutta e verdura deve essere pari a cinque porzioni al giorno. Nella pratica alimentare si può seguire la regola del “tre a uno” e cioè 2/3 di ogni pasto devono essere composti da frutta, verdura, cereali, legumi. Le verdure, quando è possibile, devono essere consumate crude in modo da non alterare i composti biologicamente attivi. Inoltre devono rappresentare l'inizio di ogni pasto. Sia per la frutta che per la verdura occorre privilegiare i cibi di stagione, di produzione locale e quelli molto colorati ricchi di fitocomposti biologicamente attivi. Gli alimenti dovrebbero derivare da agricoltura biologica certificata. E’ bene consumare alimenti di stagione: la stagionalità garantisce il maggior apporto di nutrienti quando non intercorre troppo tempo dalla raccolta dei prodotti al loro consumo.
Anche gli alimenti di derivazione animale devono provenire da allevamenti biologici in cui gli animali vivono in una condizione di particolare benessere e consumano mangimi paragonabili a quelli che utilizzano allo stato brado.

In conclusione la prevenzione con composti di origine alimentare inizia nel momento in cui ci sediamo a tavola e consiste nel limitare alimenti ad alto indice glicemico, latte e latticini e nell'evitare carni rosse, insaccati, uova, alcol e bevande alcoliche.


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DIETA NELLA CALCOLOSI URINARIA

CALCOLOSI URINARIA (Norme Generali)

 

Si consiglia di assumere liquidi in abbondanza, acque oligo-minerali non alcaline fuori dai pasti ed al mattino digiuno od alla sera, in modo da aumentare la diuresi e diluire così  la concentrazione urinaria e conseguentemente rendere più difficile la precipitazione dei Sali.

 

 

CALCOLOSI OSSALICA

 

 

L’orientamento dietetico e’ quello di ridurre moderatamente l’assunzione di ossalato di calcio limitandosi ad evitare gli alimenti più ricchi.

 

Nelle pagine successive troverà gli alimenti classificati in:

 

TIPO  A    : ALIMENTI PERMESSI;  TIPO  B    : ALIMENTI DA EVITARE

 

 

CEREALI   E    LEGUMI

 

CEREALI  : PASTA \ RISO \ FRUMENTO \ PANE RAFFERMO \ SEMOLINO /GRISSINI \ FETTE BISCOTTATE \CRACKERS \ CROSTINI DI PANE.

 

LEGUMI :   DA ABOLIRE  LEGUMI FRESCHI  : FAGIOLI, FAVE . PISELLI

                      DA USARE CON MODERAZIONE LEGUMI SECCHI : LENTICCHIE CECI, SOIA.

 

                                                                                            

CARNI (parte magra )

 

TIPO  A :   VITELLO \ POLLO \MAIALE \ POLLO senza pelle \ TACCHINO \CAVALLO \PROSCIUTTO COTTO O CRUDO ( privo del grasso visibile ) \ BRESAOLA.

 

TIPO B   : FEGATO DI POLLO E DI VITELLO ,CUORE, POLMONE,TRIPPA,,SELVAGGINA,FRATTAGLIE,INSACCATI IN GENERE CONTENENTI SPEZIE.

 

                                                   

PESCI ( freschi o surgelati )

 

TIPO  A :  MERLUZZO, SOGLIOLA, ORATA, CERNIA, TONNO, SALMONE, PESCE AZZURRO.

 

TIPO  B  :  ARAGOSTA, GAMBERI, OSTRICHE, VONGOLE, FRUTTI DI MARE.

 

                                                  

ORTAGGI –INSALATE- VERDURE

 

TIPO  A  : ASPARAGI, LATTUGA, FAGIOLINO,  CETRIOLO, FINOCCHI, CAROTE, RADICCHIO, ZUCCA, MELANZANE, POMODORI MATURI, ZUCCHINE,PATATE ,CAVOLFIORE,CIPOLLA.

 

TIPO  B  : BIETA, CARCIOFI, INDIVIA, CICORIA, CARDI, SPINACI,PREZZEMOLO.

 

 

LE UOVA SONO CONSENTITE NELLA MISURA DI 2 A SETTIMANA ( COTTE IN MODO SEMPLICE : SODE,COQUE’,IN CAMICIA )

 

 

FRUTTA FRESCA

 

TIPO  A  : ALBICOCCHE, ANANAS, MELE, PERE, NESPOLE.

 

TIPO  B  : FRUTTA SECCA ED OLEOSA,  CASTAGNE,NOCI, MANDORLE, OLIVE,ARACHIDI, NOCCIOLE, PRUGNE E FICHI SECCHI E FRESCHI.,BANANE,LOTI, CILIEGIE,FICHI D’INDIA,ANGURIA ,MELONE.

 

                                                      

FORMAGGI /LATTICINI

 

TIPO  A  :  LATTE PARZ.SCR. ,MOZZARELLA,SCAMORZA,STRACCHINO,ROBIOLA,RICOTTA, BEL PAESE,PROVOLA DOLCE.,BURRO. 

 

TIPO  B  :  FORMAGGI STAGIONATI  E CONTENENTE PEPE.

 

                                                              

BEVANDE

 

TIPO  A  :  THE LEGGERO, CAFFE’ D’ORZO, VINI LEGGERI IN PICCOLA QUANTITA’.

 

TIPO  B  :  VINI E LIQUORI AD ALTA GRADAZIONE ALCOLICA. CAFFE’.

 

                                                            

DOLCI  IN  GENERE

 

TIPO  A  :  DA USARE CON MODERAZIONE : GELATINE DI FRUTTA, DOLCI SENZA CREME, BISCOTTI SECCHI.

 

TIPO  B  :  CACAO,CIOCCOLATO,PRODOTTI DI PASTICCERIA.

 

 

 

CALCOLOSI URATICA

 

L’orientamento dietetico e’ quello di ridurre l’assunzione di alimenti che contengono

Acido urico e quindi prevalentemente carne e frattaglie.

 

Si dovrebbe attuare una dieta latteo-vegetariana ma e’ comunque consigliata una dieta costituita da poca carne ,grassi e uova; favorendo invece amidi, frutta e verdura. 

 

Nelle pagine successive troverà gli alimenti classificati in:

 

TIPO  A    : ALIMENTI PERMESSI ;   TIPO  B    : ALIMENTI DA EVITARE

 

 

CEREALI   E    LEGUMI

 

 

CEREALI  : PASTA \ RISO \ FRUMENTO \ PANE RAFFERMO \ /GRISSINI \ FETTE BISCOTTATE \CRACKERS \ CROSTINI DI PANE.

 

LEGUMI :                      

TIPO  A   :  LEGUMI FRESCHI  O SECCHI :  FAVE, CECI, SOIA .

       

TIPO  B    : LEGUMI SECCHI  O FRESCHI:  LENTICCHIE ,PISELLI ,FAGIOLI.

 

                                             

CARNI (parte magra )

 

TIPO  A :   VITELLO \ POLLO senza pelle \ TACCHINO \CAVALLO \ BRESAOLA.

 

TIPO B   : FEGATO DI POLLO E DI VITELLO ,SELVAGGINA,FRATTAGLIE, INSACCATI IN GENERE CONTENENTI SPEZIE,SALUMI.

 

                                             

PESCI ( freschi o surgelati )

 

TIPO  A :  MERLUZZO, SOGLIOLA, ORATA, CERNIA, POLIPO,SEPPIE,CALAMARI,TONNO, PESCE AZZURRO

 

TIPO  B  :  ARAGOSTA, GAMBERI, OSTRICHE, VONGOLE, FRUTTI DI MARE.

 

 

                                                     

ORTAGGI –INSALATE- VERDURE

 

TIPO  A  : LATTUGA, FAGIOLINO, RAPE, BARBABIETOLE, CIPOLLA, BIETA, CICORIA,  CETRIOLO, FINOCCHI, CAROTE, RADICCHIO, ZUCCA, MELANZANE, POMODORI MATURI, ZUCCHINE, PATATE.

 

TIPO  B  : ASPARAGI, SPINACI, TARTUFI, FUNGHI SECCHI, CAVOLFIORI.

 

 

 

 LE UOVA SONO CONSENTITE NELLA MISURA DI 2 A SETTIMANA ( COTTE IN MODO SEMPLICE : SODE,COQUE’,IN CAMICIA )

 

 

FRUTTA FRESCA

 

CONSENTITA DI OGNI TIPO .SCEGLIERE SEMPRE FRUTTA FRESCA DI STAGIONE

 

                                                       

FORMAGGI /LATTICINI

 

 

TIPO  A  : LATTE, MOZZARELLA, SCAMORZA, STRACCHINO, ROBIOLA, RICOTTA, PARMIGIANO, GRANA, EMMENTHAL , BEL PAESE, PROVOLA DOLCE.

 

TIPO  B  :   PEPATO, MASCARPONE, GORGONZOLA, PANNA.

 

                                                            

BEVANDE

 

TIPO  A  :  CAFFE’ D’ORZO, VINI LEGGERI IN PICCOLA QUANTITA’.

 

TIPO  B  :  VINI E LIQUORI AD ALTA GRADAZIONE ALCOLICA. CAFFE’,THE .

 

 

                                                             

DOLCI  IN  GENERE

 

TIPO  A  :  MIELE, ZUCCHERO, GELATINE DI FRUTTA, DOLCI SENZA CREME, BISCOTTI SECCHI.

 

TIPO  B  :  PRODOTTI DA PASTICCERIA, CACAO, CIOCCOLATO.

 

 

 

CALCOLOSI FOSFATICA

 

L’orientamento dietetico e’ quello di ridurre moderatamente l’assunzione eccessiva di frutta e verdure e di alcuni composti alcalini tipo bicarbonato di sodio e bevande gassate in quanto favoriscono la precipitazione dei fosfati presenti in essi e contribuiscono all’insorgenza di infezioni urinarie.

 

Nelle pagine successive troverà gli alimenti classificati in:

 

TIPO  A    : ALIMENTI PERMESSI;   TIPO  B    : ALIMENTI DA EVITARE

 

 

 

CEREALI   E    LEGUMI

 

 

CEREALI  : PASTA \ RISO \ FRUMENTO \ PANE \ GRISSINI \ FETTE BISCOTTATE \CRACKERS \ CROSTINI DI PANE.

 

LEGUMI :  ALIMENTI DA ABOLIRE

                      LEGUMI FRESCHI  : FAGIOLI, FAVE . PISELLI.

       

                        LEGUMI SECCHI : LENTICCHIE ,PISELLI , FAGIOLI, CECI, FAVE, SOIA.

 

                                           

CARNI (parte magra )

 

TIPO  A :   VITELLO \ POLLO \MAIALE \ POLLO senza pelle \ TACCHINO \CAVALLO \PROSCIUTTO COTTO O CRUDO ( privo del grasso visibile ) \ BRESAOLA.

 

TIPO B   : FEGATO DI POLLO E DI VITELLO ,CUORE, POLMONE,TRIPPA,,SELVAGGINA,FRATTAGLIE,INSACCATI IN GENERE CONTENENTI SPEZIE.

 

                                                 

PESCI ( freschi o surgelati )

 

 TIPO  A :  MERLUZZO, SOGLIOLA, ORATA, CERNIA, TONNO, SALMONE, PESCE AZZUURRO.

 

TIPO  B  :  ARAGOSTA, GAMBERI, OSTRICHE, VONGOLE, FRUTTI DI MARE.

 

                                                     

ORTAGGI –INSALATE- VERDURE

 

TIPO  A  : ASPARAGI, LATTUGA, FAGIOLINO, BIETA, CARCIOFI, INDIVIA, CICORIA, SPINACI, CETRIOLO, FINOCCHI, CAROTE, RADICCHIO, ZUCCA, MELANZANE, POMODORI MATURI, ZUCCHINE.

 

TIPO  B  : PATATE, CAVOLI, CAVOLFIORI, BROCCOLI.

 

 

LE UOVA SONO ASSOLUTAMENTE DA EVITARE.

 

 

FRUTTA FRESCA

 

 

TIPO  A  : ALBICOCCHE, ANANAS, MELE, PERE, NESPOLE, FRAGOLE, MELONE, BANANE, LOTI, CILIEGIE, FICHI, FICHI D’INDIA, TUTTA LA FRUTTA FRESCA  DI STAGIONE IN GENERE.

 

TIPO  B  : FRUTTA SECCA ED OLEOSA,  CASTAGNE,NOCI, MANDORLE, OLIVE,ARACHIDI, NOCCIOLE, PRUGNE E FICHI SECCHI.

 

                                                      

FORMAGGI /LATTICINI

 

 

DA EVITARE  :  LATTE, MOZZARELLA, SCAMORZA, STRACCHINO, ROBIOLA, RICOTTA, PARMIGIANO, GRANA, EMMENTHAL , PEPATO, BEL PAESE, PROVOLA, MASCARPONE, GORGONZOLA, PANNA.

 

 

                                                              

BEVANDE

 

TIPO  A  :  THE LEGGERO, CAFFE’ D’ORZO, VINI LEGGERI IN PICCOLA QUANTITA’.

 

TIPO  B  :  VINI E LIQUORI AD ALTA GRADAZIONE ALCOLICA. CAFFE’.

 

                                                           

DOLCI  IN  GENERE

 

TIPO  A  :  MIELE, ZUCCHERO, GELATINE DI FRUTTA, DOLCI SENZA CREME, CACAO, CIOCCOLATO, BISCOTTI SECCHI.

 

TIPO  B  :  PRODOTTI DA PASTICCERIA, CREME AL LATTE.